È stata una giornata indimenticabile che ha segnato la coscienza dei presenti, a partire da quella degli oltre cento studenti e studentesse degli Istituti scolastici Blaise Pascal, Einaudi e San Pio X – Bovio che hanno partecipato all’iniziativa “Nel cognome che ho scelto: dalla testimonianza all’azione, il sindacato in prima linea contro la violenza di genere”, promossa dal Coordinamento Pari Opportunità della Uila di Foggia, che si è svolta il 15 aprile presso la pinacoteca Il 9Cento.


A introdurre la giornata e commuovere la sala, la storia di Alfredo Traiano, oggi 26enne, che all’età di 4 anni fu testimone, in chiesa, dell’uccisione, a colpi di pistola, della mamma da parte del padre e che, raggiunta la maggiore età, ha chiesto e ottenuto di cambiare il suo cognome e di prendere quello della mamma. Una vicenda drammatica raccontata dal vivo da Alfredo e ricostruita in un cortometraggio, realizzato dal regista Lorenzo Sepalone che è stato proiettato in sala.
Una testimonianza di forte impatto umano che ha trasformato il convegno in uno spazio di ascolto e consapevolezza, nel quale si sono confrontati organizzatori, ospiti e studenti in un dibattito aperto, intenso e profondo, introdotto e moderato da Antonio Castriotta, segretario territoriale Uila Foggia e al quale hanno partecipato: Maria Aida Episcopo, Sindaca di Foggia; Francesca Vecera, responsabile associazione Impegno Donna ETS; Ines Panessa, psicologa e psicoterapeuta, consulente della Procura della Repubblica; Assunta Di Matteo, consigliera di Parità della provincia di Foggia. I lavori sono stati conclusi da Raffaella Sette, Responsabile nazionale Pari Opportunità e Politiche di Genere della Uila. Hanno dato ancora più spessore al dibattito gli interventi di Mario Taggio, responsabile del progetto Offline La9Cento, della dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo San Pio X – Bovio, prof.ssa Milena Sabrina Mancini, di ragazze e ragazzi del Movimento Ipazia della scuola San Pio X – Bovio.

“Siamo convinti che il sindacato debba essere un presidio attivo e riconoscibile nella lotta contro la violenza di genere” ha detto Antonio Castriotta aprendo il dibattito.

“Non basta denunciare, è necessario tradurre l’impegno in azioni concrete, in strumenti di supporto e presenza costante sul territorio. Con questa iniziativa vogliamo rafforzare il ruolo sociale del sindacato, promuovendo una cultura del rispetto, della responsabilità condivisa e della tutela delle persone, dentro e fuori i luoghi di lavoro”.
E proprio nel segno di andare oltre le parole e offrire un supporto concreto a chi ne ha bisogno, un altro momento significativo della giornata è stato la presentazione dello Sportello d’ascolto e Counseling, istituito dalla Uila di Foggia. “Si tratta di un servizio rivolto alle lavoratrici e ai lavoratori che desiderano uno spazio riservato di confronto su difficoltà personali o situazioni legate al contesto lavorativo” spiega Anna Rita Barrasso, responsabile del coordinamento Pari opportunità della Uila Foggia.

“Lo sportello offre momenti di ascolto, supporto e orientamento, con l’obiettivo di favorire una maggiore consapevolezza delle proprie risorse e individuare possibili modalità per affrontare momenti di disagio, cambiamento o complessità. Il servizio è svolto da Counselor e si propone come uno spazio accogliente di dialogo e riflessione. Lo sportello, gratuito e disponibile con cadenza settimanale su appuntamento, non svolge attività di consulenza psicologica, terapeutica o legale, ma può eventualmente orientare verso i servizi e le professionalità competenti qualora necessario”.
“È stata una mattinata veramente molto emozionante” ha esordito emozionata Raffaella Sette, chiudendo i lavori. “Ascoltare la testimonianza di un orfano di femminicidio e, soprattutto, di come sia stato capace di trasformare quel gran dolore in un “rumore positivo” come lui stesso l’ha definito, per sensibilizzare la società, è stato un bagaglio che custodirò per sempre”.

“La testimonianza di Alfredo porta con sé la promozione della cultura del rispetto, la stessa strada che la Uila persegue da sempre. Oggi più che mai è indispensabile parlare alle nuove generazioni, ai tanti ragazzi adolescenti presenti qui in platea per spiegare loro quale deve essere la corretta relazione tra i generi e per far capire che la donna non è un oggetto da possedere. Lo Sportello di ascolto e counseling, che oggi ci è stato presentato, è una nuova tappa lungo questa strada e rappresenta un grande valore aggiunto per la nostra organizzazione”.
“Dal progetto di ricerca “DiversaMente Uila” che abbiamo svolto a carattere nazionale, è emersa chiaramente la necessità delle lavoratrici e dei lavoratori di aiuto e supporto, non solo psicologico e legale ma soprattutto di ascolto. Attraverso la contrattazione collettiva, sia nel settore agricolo che in quello alimentare, abbiamo introdotto numerose norme di contrasto e sostegno alle vittime di violenza di genere e mobbing, tra le quali: campagne di informazione, formazione e sensibilizzazione, l’estensione fino a ulteriori tre mesi, rispetto alla legge, del congedo per le donne vittime di violenza nonchè la possibilità di trasferimento presso altre unità produttive della medesima azienda”.
“Siamo convinti che, attraverso la contrattazione e la bilateralità, sindacato e aziende possano e debbano trovare insieme soluzioni normative ed economiche di sostegno alle vittime di violenza e per promuovere la cultura del rispetto che oggi, qui, vogliamo ribadire deve essere la strada maestra da percorrere nella lotta contro la violenza di genere”.



