di Pietro Blandini
Il 17 settembre 2026 si è svolto a Verona il primo incontro di informativa tra le Organizzazioni Sindacali di settore Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil con il Gruppo Bauli. Un appuntamento importante, che segna il raggiungimento di un risultato altrettanto importante: l’avvio di una nuova fase nelle relazioni industriali con il Gruppo Bauli. La realizzazione del primo Coordinamento sindacale nazionale del Gruppo Bauli è, infatti, un risultato che la Uila, insieme a Fai e Flai, ha rivendicato con forza negli ultimi anni e che nasce dalla volontà di creare, anche a livello nazionale, un sistema di relazioni strutturato ed efficace per dare risposte alle lavoratrici e ai lavoratori Bauli.
Nel corso dell’incontro l’azienda ha evidenziato come lo scenario di mercato continui a essere caratterizzato da una contrazione dei volumi nei principali segmenti di riferimento, influenzato dall’impatto della situazione socio-economica e geopolitica. In questo contesto, Bauli mostra una sostanziale stabilità, registrando una crescita dei volumi in diversi mercati e un rafforzamento delle proprie quote, pur muovendosi in un contesto non brillante dal punto di vista della redditività. In tal senso, pur confermando la volontà di continuare a sostenere i prodotti di marca, l’azienda intende sostenere le proprie performance facendo leva su nuovi prodotti, nuovi bisogni e un differente approccio alle private labels.
Per quanto riguarda gli investimenti, nell’ultimo quadriennio il Gruppo ha destinato risorse importanti per degli interventi rivolti principalmente all’innovazione, alla manutenzione straordinaria e agli aspetti legati a salute, sicurezza e ambiente.
Dal punto di vista della gestione di salute e sicurezza sul lavoro, l’azienda ha evidenziato una riduzione del 19% degli infortuni nell’esercizio 2025/2026 rispetto all’anno precedente e ha illustrato l’obiettivo di rafforzare e migliorare un modello fondato sulla prevenzione, attraverso la formazione, il coinvolgimento delle persone e il monitoraggio dei processi.
In materia di formazione, le ore non obbligatorie sono raddoppiate, passando da 8.942 nell’esercizio 2023/2024 a 16.692 nel 2025/2026, con l’obiettivo dichiarato di incrementare ulteriormente le ore pro capite.
L’azienda ha rivolto grande attenzione ai temi del welfare, della genitorialità e della conciliazione dei tempi vita-lavoro: ad esempio, l’impegno nel sostenere la genitorialità attraverso il progetto Futura, finalizzato ad accompagnare i futuri genitori nei vari iter burocratici e nell’adozione degli istituti più adeguati (controllo prenatale e congedo parentale, ad esempio) durante le varie fasi della genitorialità. Trovano spazio nella piattaforma di welfare “Bauli Cares” anche le iniziative aziendali in materia di benessere, inclusione e sviluppo delle persone, tra cui lo sportello psicologico, le attività dedicate all’empowerment femminile, oltre convenzioni e benefit.
Le Organizzazioni Sindacali hanno approfondito il confronto sull’andamento del business, sui mercati internazionali e sulle prospettive di investimento generali e su siti specifici; dando voce alle opinioni di lavoratrici e ai lavoratori, le organizzazioni sindacali hanno evidenziato alcune criticità, correlate all’andamento del business, riscontrate nell’organizzazione del lavoro in determinati stabilimenti. È anche su questi temi che Fai, Flai e Uila ritengono importante dover proseguire il confronto con l’azienda, continuando nel processo di costruzione non solo di un Coordinamento Nazionale, ma di un sistema di relazioni sindacali solido, strutturato e partecipativo.
Il prossimo obiettivo per Fai, Flai e Uila è sottoscrivere un integrativo di Gruppo per migliorare ulteriormente le condizioni normative e salariali delle persone. La Uila continuerà, inoltre, a vigilare sul tema della diminuzione dei volumi che abbiamo registrato nel coordinamento e sulle ricadute occupazionali che ne stanno conseguendo affinché nessuno venga lasciato indietro.


