Dopo un lungo e complesso periodo di confronto, il 4 settembre scorso, le strutture nazionali di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, unitamente al Coordinamento nazionale, hanno sottoscritto il rinnovo del contratto integrativo del gruppo Mondelez per il quadriennio 2026-2029. L’intesa raggiunta migliora sostanzialmente le tutele normative ed economiche di circa 850 lavoratrici e lavoratori, rafforza il ruolo e le funzioni delle RSU e conferma il valore e la lungimiranza di un confronto sindacale costruttivo e responsabile.
Per quanto riguarda la parte economica, il PPO viene incrementato di 325 euro (160 nel 2028; 165 nel 2029), attestandosi a regime su un importo massimo pari a 2765 €, per il sito di Capriata D’Orba, 2665,00 € per la sede e rete vendita e 2165,00 € per il sito di Caramagna di Piemonte. Questa rivalutazione del premio è sicuramente importante in una azienda dove il raggiungimento si colloca sempre vicino al messo in palio. Importante anche la rivalutazione dei buoni pasto che, per lo stabilimento di Osella, passa da 6 a 9 euro con un incremento del 50% nell’arco dei prossimi 3 anni.
Dal punto di vista normativo, è stato rafforzato il diritto di informazione e consultazione con il Coordinamento sindacale e la RSU anche sulle materie connesse agli investimenti in Intelligenza Artificiale ed è stato istituito un Comitato ristretto, quale sede di tempestivo confronto nazionale sulle strategie del Gruppo. Rispetto ai temi della formazione, della salute e della sicurezza particolare attenzione sarà dedicata a tutta l’evoluzione della transizione digitale, con particolare riferimento ai sistemi legati all’Intelligenza Artificiale.
È importante sottolineare il lavoro svolto dalle RSU e dalle strutture territoriali in materia di orari e indennità, temi che sono stati oggetto di una trattativa parallela all’accordo di Gruppo, della quale il coordinamento nazionale ha solo recepito il risultato negoziale ottenuto a livello territoriale. Una scelta fatta in coerenza con la richiesta di dare maggiore autonomia, ruolo e responsabilità alle rappresentanze aziendali e alle strutture territoriali, superando una eccessiva centralizzazione delle relazioni sindacali. Questo cambio di impostazione è stato molto apprezzato dalle RSU che hanno vissuto da protagonisti il rinnovo contrattuale. Ovviamente questo ruolo comporta la capacità di assumersi responsabilità decisionali e di mediazione da parte delle RSU e delle strutture territoriali ma garantiscono maggior autorevolezza.
Anche il capitolo sulla conciliazione tempi di vita e di lavoro merita una considerazione. Le numerose novità introdotte rispondono alle diverse necessità dei dipendenti: sono state incrementate le ore annue retribuite per le visite pediatriche e sono state introdotte ulteriori agevolazioni per l’inserimento dei figli all’asilo nido; i giorni retribuiti previsti dall’art.40 CCNL diventano 3; aumentate a 28 le ore di permessi specifici retribuiti per visite specialistiche, analisi e terapie; esteso agli affini di secondo grado 1 giorno di permesso retribuito in caso di lutto.
Gli accordi Mondelez sono stati sempre all’avanguardia nella gestione nelle misure di conciliazione. In questa intesa oltre che riconfermare quanto già esistente sono stati migliorati alcuni istituti per la gestione delle incombenze familiari e di cura. Particolarmente innovativi le disposizioni che prevedono l’assegnazione a turni agevolati in occasione dell’inserimento all’asilo nido e la definizione della condizione di “genitore sociale” (coniuge o partner del genitore biologico che assume il compito di curare la crescita e l’educazione di un figlio che non ha generato) per poter usufruire di questi permessi.

