È stata costituita a Potenza, il 19 ottobre, la sezione territoriale provinciale della Rete del lavoro agricolo di qualità. Il protocollo d’intesa è stato sottoscritto nella locale sede della prefettura, da: prefetto di Potenza, Inps, Regione Basilicata, Ispettorato territoriale del lavoro, Inail, Cia, Confagricoltura, Coldiretti, Ebat e i sindacati Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil.
Tra gli obiettivi che la sezione territoriale intende perseguire, si legge nel Protocollo, ci sono: la promozione di iniziative per incentivare l’iscrizione delle aziende alla Rete; l’introduzione di meccanismi premianti in favore delle aziende aderenti alla Rete che intendano accedere a contributi e misure nel settore agricolo; il monitoraggio del mercato del lavoro e l’individuazione di buone pratiche per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro in agricoltura, in una cornice di legalità e in collaborazione con i centri per l’impiego; la stipula di convenzioni con gli enti locali per l’organizzazione del trasporto dei lavoratori fino al luogo di lavoro.
“La costituzione giunge a conclusione di un iter iniziato nello scorso mese di agosto, quando Fai-Flai-Uila rivolsero una richiesta in tal senso al direttore della sede provinciale dell’Inps di Potenza” spiega il segretario regionale della Uila Basilicata, Gerardo Nardiello “e dobbiamo dare atto al suo direttore Roberto Bafundi, del grande lavoro svolto per raggiungere questo risultato. Ci auguriamo di poter, al più presto, realizzare un sistema telematico di incontro tra domanda e offerta di lavoro in agricoltura, anche in collaborazione con l’Ente bilaterale agricolo territoriale (Ebat) di Potenza, perché è questa l’unica vera alternativa a un mercato del lavoro controllato dai caporali”.


