Il sindacato spagnolo CCOO ha chiesto al ministero del lavoro e a quello dell’agricoltura, pesca e alimentazione di agire per salvaguardare la condizionalità sociale della Politica Agricola Comune (PAC) di fronte alla crescente pressione di settori e di organizzazioni padronali che cercano di smantellare questo strumento. Nei giorni scorsi il segretario generale di CCOO Industria, Fran San José, ha inviato una lettera a Yolanda Díaz e a Luis Planas affinché sostengano il meccanismo, introdotto nel 2023, che ha già dato dei buoni risultati (solo nel 2024 sono state imposte in Spagna 300 sanzioni ad aziende che hanno violato la normativa comunitaria).
“La condizionalità sociale è giusta, proporzionata e necessaria, contribuisce a proteggere i lavoratori, a garantire una concorrenza leale tra gli agricoltori, a rafforzare la fiducia dei cittadini nella PAC e a rendere il settore agricolo europeo più attraente, sostenibile e competitivo” ha scritto il dirigente sindacale di CCOO Industria, esortando Díaz e Planas a sostenere il mantenimento e il rafforzamento della condizionalità sociale nella prossima riforma della politica agraria europea e a prendere posizione contro “qualsiasi tentativo” della destra europea di sopprimere o indebolire questo strumento.
Nella lettera si sottolinea, inoltre, che il miglioramento delle condizioni lavorative in campagna deve essere una “priorità strategica”, poiché l’applicazione effettiva della condizionalità sociale può contribuire “in modo significativo” a elevare gli standard di lavoro nel settore. Inoltre, sottolinea Fran San José, questo sistema sostiene le imprese responsabili che rispettano la legge e subiscono la concorrenza sleale, per cui sopprimerlo sarebbe, a suo giudizio, una “misura miope ed errata”.



