EUROPA
Pac, De Castro e Andrieu per una politica del lavoro di qualità
“Lavoro di qualità nella Pac del futuro” è il titolo del convegno organizzato da Fai, Flai e Uila martedì 27 settembre, a Roma, presso la sala Consiglio del Palazzo della cooperazione. All’incontro, aperto dalla relazione della segretaria generale Flai-Cgil Ivana Galli e moderato dal segretario nazionale Fai-Cisl Fabrizio Colonna, sono intervenuti Paolo De Castro, presidente gruppo Progressisti della Comagri-parlamento Ue e Eric Andrieu, vice-presidente della Comagri del Pe e relatore in commissione sul tema “Come la Pac può migliorare la creazione di occupazione nelle zone rurali” e i responsabili sindacali del settore internazionale Fabrizio De Pascale, Pietro Ruffolo e Ermanno Bonaldo. Andrieu ha illustrato i contenuti della risoluzione, approvata poi giovedì in commissione agricoltura del parlamento europeo con 32 voti a favore e 7 contrari. “La Pac è a un bivio” ha detto Andrieu “a partire dal 2020 sarà necessaria una riforma radicale che ponga in primo piano agricoltori, qualità e ambiente. Le condizioni socioeconomiche alla base della Pac degli ultimi 50 anni non sono più valide e si rende necessaria la programmazione di un nuovo modello di agricoltura sostenibile, che tenga in giusto conto l’agricoltura estensiva e quella di sussistenza, ma soprattutto punti al sostegno e allo sviluppo delle piccole e medie imprese”. “Dobbiamo garantire che le nostre zone rurali abbiano un futuro e che non si limitino a sopravvivere, ma prosperino. La pac, incoraggiando l’intensificazione della produzione e la concentrazione delle aziende agricole, ha avuto un impatto negativo sull’occupazione rurale. Per questo, la nuova Pac dovrà riguadagnare legittimità rispondendo alla sfida della creazione di posti di lavoro. Dovrebbe a questo scopo concentrarsi, attraverso aiuti diretti, sulle aziende agricole di piccole e medie dimensioni, che sono le piu’ significative dal punto di vista dell’occupazione” ha detto l’europarlamentare. Nel suo intervento, De Castro ha sostenuto che l’attuale Politica agricola va modificata e migliorata per renderla più “sociale” e attenta al lavoro che, ha detto, “deve diventare anch’esso, un criterio di condizionalità per la concessione dei premi Pac, al pari di altri”. Non è una battaglia semplice ma, lavorando insieme, forze sociali e parlamento, sono sicuro che possiamo farcela”. L’incontro è stato concluso dal segretario generale Uila-Uil Stefano Mantegazza che ha sottolineato l’opportunità che “l’Europa avvii una campagna di sensibilizzazione sul lavoro nero nei confronti dei consumatori europei. “Il problema del lavoro nero in agricoltura non è solo italiano ma riguarda tutti i paesi europei” ha detto Mantegazza “per questo le stesse battaglie che stiamo conducendo nel nostro paese dobbiamo portarle avanti anche in Europa affinché, in futuro, i contributi della Pac siano indirizzati alle imprese in regola, che rispettano le leggi e i contratti e in quelle che investono di più nella creazione di lavoro di qualità”.
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