LAVORO
Nuove assunzioni secondo il vecchio art.18
Deroga al Jobs Act, azienda di Tivoli “scomunicata” da Unindustria
Nel Lazio è scoppiato il caso Trelleborg Wheel Systems di Tivoli. L’azienda produttrice di pneumatici per il settore agricolo e forestale è, da giorni, nell’occhio del ciclone per aver deciso di non applicare la nuova disciplina prevista dal Jobs Act per quanto riguarda gli effetti del licenziamento e aver, a tal proposito, siglato un accordo con i sindacati Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil, UGL Chimici.
L’intesa oltre a prevedere una nuova organizzazione interna dello stabilimento, con orari e funzioni per l’aumento della produttività e migliorare la sicurezza dei processi interni e del controllo macchinari, stabilisce che alle 69 nuove assunzioni, nonostante il Jobs Act sia già in vigore, saranno applicate “in via del tutto eccezionale le tutele dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori.”
Una scelta coraggiosa che la Trelleborg Wheel Systems ha pagato con la fuoriuscita da Unindustria Lazio. Il presidente Maurizio Stirpe infatti, prima ha duramente criticato l’accordo e, poi, ha “scomunicato” l’azienda. “L’accordo siglato tra i sindacati e la Trelleborg Wheel Systems di Tivoli senza l’assistenza di Unindustria che, a tutti gli effetti, prevede una deroga a quanto previsto dal Jobs Act, mette fuori di fatto dalla nostra associazione l’azienda firmataria” ha fatto sapere Stirpe giudicando i contenuti dell’accordo “fortemente contrari ai principi di solidarietà e di comunione di interessi alla base del nostro sistema associativo”. L’azienda è stata sospesa in via cautelativa dal vincolo associativo, in attesa che il collegio dei probivirisi pronunci definitivamente sulla questione. L’accordo crea un notevole pregiudizio agli interessi del mondo imprenditoriale, secondo Stirpe che, per questo motivo, auspica che “l’Esecutivo intervenga in maniera decisiva sancendo l’indisponibilità a livello contrattuale della normativa sui licenziamenti contenuta nel D. Lgs. n.23/2015”.

