di Manuela Vendola – Segretaria Generale UILA Torino e Valle d’Aosta
È stato sottoscritto il nuovo Contratto Integrativo 2026-2028 del Centro Direzionale Lavazza, approvato dall’Assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori. L’intesa interessa oltre 1.200 persone e conferma il valore della contrattazione aziendale come strumento concreto per migliorare le condizioni di lavoro, riconoscere l’impegno delle persone e accompagnare i cambiamenti organizzativi.
Il percorso negoziale ha permesso di consolidare tutele già conquistate nel corso degli anni e di introdurre ulteriori miglioramenti, a partire dall’estensione dei venerdì brevi – una formula che consente di ridurre l’orario di lavoro nell’ultimo giorno della settimana – che passano da 15 a 19 settimane, nel periodo compreso tra maggio e settembre. Viene inoltre confermata la possibilità di svolgere fino a dieci giornate mensili di lavoro agile, su base volontaria e utilizzabili anche in modo consecutivo. Una misura significativa, perché la flessibilità organizzativa deve contribuire a migliorare la conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro, nel rispetto dell’autonomia, della responsabilità e dei diritti delle persone.
L’accordo conferma anche le principali misure di welfare: i permessi retribuiti per le visite mediche, le 16 ore destinate alle esigenze di caregiving, le ore dedicate alle cure veterinarie e la possibilità di accedere al part-time, su richiesta, per le lavoratrici madri e i lavoratori padri fino al compimento del terzo anno di vita del figlio.
Particolare rilievo assume il rinnovo del Premio per Obiettivi, che continuerà a riconoscere il contributo delle lavoratrici e dei lavoratori al raggiungimento dei risultati aziendali. Nel 2026 il premio erogato ha superato i 4.100 euro, pari al 140% del valore target; il nuovo schema porta il valore massimo teorico riconoscibile nel prossimo triennio a oltre 12.300 euro per ciascun dipendente. La Uila di Torino-Aosta continuerà a vigilare affinché gli obiettivi restino trasparenti, concretamente raggiungibili e capaci di redistribuire alle lavoratrici e ai lavoratori una parte dei risultati prodotti grazie al loro impegno quotidiano.
Questo accordo dimostra come una buona contrattazione di secondo livello può incidere concretamente sulla qualità del lavoro e della vita delle persone. Il risultato è frutto di un confronto serio e del lavoro delle nostre RSU, che hanno saputo rappresentare con competenza e determinazione le esigenze delle colleghe e dei colleghi.
Un ringraziamento va anche alle lavoratrici e ai lavoratori, che hanno partecipato al percorso e approvato l’intesa in assemblea: la partecipazione resta il fondamento di ogni buona contrattazione aziendale.
Abbiamo affrontato la trattativa in una fase economica e internazionale complessa, senza rinunciare all’obiettivo di migliorare le condizioni esistenti: abbiamo consolidato il lavoro agile, ampliato i venerdì brevi, confermato importanti strumenti di welfare e rinnovato il Premio per Obiettivi. Sono risultati concreti, che rappresentano però anche la base sulla quale continuare a costruire. La sfida dei prossimi anni sarà rafforzare la partecipazione, la tutela dei carichi di lavoro, il diritto alla disconnessione, le pari opportunità e la valorizzazione professionale.
Perché la competitività di un grande gruppo non può essere separata dal benessere, dalla dignità e dal riconoscimento economico delle persone che ogni giorno contribuiscono alla sua crescita.
Per la Uila, il nuovo contratto integrativo conferma la centralità delle relazioni industriali, della rappresentanza sindacale e della contrattazione di secondo livello: il luogo nel quale le strategie dell’impresa incontrano i bisogni reali delle persone e possono trasformarsi in diritti, tutele e opportunità condivise.




