CAPORALATO
Ok dalla Comagri Senato al Ddl 2217. In aula entro fine Luglio
Prima risposta al presidio Fai, Flai e Uila
Sono arrivati in fretta i risultati del presidio che Fai, Flai e Uila hanno organizzato al Pantheon, a Roma, per chiedere l’accelerazione dell’iter legislativo del ddl 2217 contro il caporalato. La Commissione Agricoltura del Senato, dopo l’approvazione della Commissione bilancio, ha dato oggi il via libera al provvedimento, atteso ormai da un anno, contro il caporalato e ora il testo passa all’esame dell’aula di Palazzo Madama.
“Una buona notizia, commentano i sindacati, “che risponde alla mobilitazione unitaria che, dopo la manifestazione di Bari del 25 giugno e il presidio del 19 luglio, ci ha portato ieri a scrivere ai capi gruppo in Senato per richiedere una risposta celere e coesa da parte della politica e delle istituzioni”. La rapida approvazione del provvedimento in Comagri e il passaggio in aula entro la fine del mese per approvarlo prima della pausa estiva, era stata assicurata dalla vicepresidente del Senato Valeria Fedeli al termine di un incontro, svoltosi nel corso del presidio, con il segretario generale Uila Stefano Mantegazza e i segretari nazionali Flai e Fai Giovanni Mininni e Fabrizio Colonna. Al presidio, oltre a numerosi lavoratori e delegati delle sigle sindacali, sono intervenuti i segretari generali Uil e Cgil Carmelo Barbagallo e Susanna Camusso e molti parlamentari hanno portato la loro solidarietà, assicurando di farsi interpreti delle esigenze dei sindacati. Piena soddisfazione è stata espressa quindi dalle sigle sindacali “anche per il segnale di coesione e compattezza politica implicita nell’approvazione unanime da parte di tutti i soggetti politici, unica eccezione la Lega che ha disertato il voto. Risultato che allarga le basi del consenso e lascia ben sperare in un iter veloce e senza tentennamenti. L’auspicio ora è che il percorso non s’interrompa, né rallenti, ma che anzi acceleri scegliendo per esso una corsia preferenziale che, nella discussione alla Camera, porti, in tempi brevi, alla sua l’approvazione definitiva. Si tratta di un provvedimento atteso da un anno e indispensabile per estendere gli strumenti penali e rafforzare la partecipazione delle parti sociali nelle strategie di contrasto”. “Con il presidio abbiamo chiesto e avuto assicurazioni sul fatto che il disegno di legge contro il caporalato e per la Rete del lavoro agricolo di qualità sarà, nell’arco di pochi giorni, portato in aula e rapidamente approvato. E’ un segnale confortante, che non cambia ancora il quadro normativo nella lotta allo sfruttamento e per un mercato del lavoro agricolo più trasparente, ma che si muove nella direzione giusta” ha dichiarato Stefano Mantegazza, segretario generale Uila Uil per poi aggiungere “la mobilitazione decisa dal sindacato per una rapida approvazione del disegno di legge ha sicuramente contribuito all’accelerazione dei lavori presso le competenti commissioni al Senato. Colgo l’occasione per ringraziare la commissione agricoltura del senato e, in particolare, la relatrice del provvedimento Maria Grazia Gatti per l’impegno profuso” ha aggiunto il segretario. “E’ inoltre doveroso sottolineare l’impegno non formale del ministro Maurizio Martina che su questo tema si è sempre schierato dalla parte dei lavoratori e cioè delle persone più deboli.”
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