Il rinnovo del CCNL operai agricoli e florovivaisti, siglato il 23 maggio 2022 da Fai-Flai-Uila e Confagricoltura-Coldiretti-Cia, migliora le tutele economiche e normative in un contesto sociale ed economico particolarmente complesso, dando risposte concrete ad oltre un milione di lavoratrici e lavoratori agricoli. Si tratta di un rinnovo importante, frutto di consolidate relazioni sindacali nel settore, che se da un lato migliora i diritti dall’altro afferma l’importanza e la centralità della contrattazione collettiva in agricoltura.
L’accordo conferma per la parte normativa la durata quadriennale del contratto dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2025 e stabilisce gli aumenti economici per il biennio 2022-2023, tenendo conto che, per il successivo biennio, resta confermata la competenza economica dei contratti provinciali.
I salari contrattuali, vigenti nelle singole province, sono stati incrementati del 4,7%, da erogare in tre tranche: a decorrere dal 1° giugno 2022 del 3%, dal 1° gennaio 2023 dell’1,2%, dal 1° giugno 2023 dello 0,5%. La prima tranche, pari al 3%, ha consentito di aumentare da subito i salari di tutti i lavoratori impegnati nelle grandi campagne di raccolta. Inoltre, i minimi di area nazionali sono stati incrementati dell’8% per tutte le tre aree, sia per gli operai agricoli che florovivaisti. È stato concordato tra le Parti l’impegno ad incontrarsi a settembre del 2023 per comparare l’inflazione reale del biennio 2022-2023 con le dinamiche retributive definite per il recupero dell’eventuale differenziale.
Sul versante normativo, tra i compiti affidati all’Ente Bilaterale Agricolo Nazionale c’è il rafforzamento dell’integrazione fra scuola e lavoro attraverso la formazione, con lo scopo di ricercare nuove professionalità nelle aziende e creare più occupabilità dei giovani nel mondo del lavoro.
E’ stato rafforzato lo strumento delle convenzioni a livello provinciale, utile alla salvaguardia e la stabilizzazione occupazionale, attraverso il coinvolgimento degli Enti Bilaterali Agricoli Territoriali. Inoltre gli EBAT, anche per il tramite della bilateralità nazionale, assicureranno l’accesso prioritario alla formazione ed alla informazione sui temi di salute e sicurezza alle imprese che sottoscriveranno accordi di convenzione e anche i contratti provinciali potranno prevedere ulteriori incentivi e agevolazioni in favore delle imprese che aderiscono al sistema delle convenzioni.
Nel capitolo degli appalti, è stato inserito un impegno a sottoscrivere un Avviso comune, da proporre agli organi competenti, per rendere più trasparente l’esternalizzazione in agricoltura, pur confermando che l’assunzione diretta di lavoratori da parte delle imprese agricole rappresenta la forma più idonea.
Sul versante della classificazione del personale, sono state introdotte e aggiornate le figure professionali degli operai florovivaisti, valorizzando le loro competenze e la loro professionalità; inoltre, è stata costituita una Commissione paritetica nazionale permanente su tale materia. Altresì, per gli operai a tempo indeterminato è stato definito lo strumento delle ferie solidali in favore di lavoratori dipendenti dallo stesso datore di lavoro per assistere figli componenti del nucleo familiare o parenti e affini di primo grado, allargando le casistiche definite dalla legge e attraverso un meccanismo di cessione definito dal CCNL.
Di notevole importanza è l’ampliamento delle prestazioni riconosciute dall’Ente Bilaterale Agricolo Nazionale per quanto concerne il welfare integrativo: è stata introdotta un’indennità per le lavoratrici a tempo indeterminato che usufruiscono del congedo obbligatorio di maternità di 5 mesi, integrando il trattamento economico previsto dalla legge; è stato implementato l’assegno di solidarietà per gli operai a tempo indeterminato che usufruiscono dell’aspettativa non retribuita definita negli articoli di malattia e infortunio per gli operai agricoli e florovivaisti non solo per gravi patologie ma anche per grandi interventi chirurgici; sono stati implementati da due a tre i mesi di congedo per l’indennità riconosciuta alle lavoratrici a tempo indeterminato vittime di violenza di genere, che si aggiungono ai tre mesi previsti dalla legge.
Inoltre, vi è l’impegno a costituire la Cassa rischio vita per i lavoratori agricoli a tempo indeterminato.
Con questo rinnovo sono stati aggiornati i compiti del delegato d’azienda, prevedendo il confronto con la direzione aziendale sulle iniziative che incidono sull’organizzazione del lavoro e sulla formazione, la ricezione delle informazioni sui programmi occupazionali e il confronto con la direzione aziendale in merito al fabbisogno di manodopera.
Altresì, è stato previsto un impegno a verbale relativamente alla previdenza complementare, con attività promozionali svolte da Agrifondo e dai sistemi bilaterali agricoli nazionali e territoriali e con eventi, riunioni, assemblee, webinar organizzati dalle Parti stipulanti il CCNL.



