di Anna Lisa Calò
“Il tuo No diventa Noi” è lo slogan della campagna di contrasto alla violenza contro le donne lanciata dalla Uil al Congresso Nazionale di luglio e diffusa dalle rappresentanze nazionali e territoriali della Uila. Un messaggio che, accompagnato dal gesto di due mani che si incontrano, è diventato simbolo della necessità di costruire una vera parità tra uomini e donne sul lavoro, in famiglia, nelle istituzioni, attraverso il linguaggio e, in generale, in ogni contesto di vita. Sono state centinaia le manifestazioni di sostegno alla campagna inviate dai territori e dalle aziende, concretizzatesi in migliaia di foto in cui le mani dei protagonisti si incontrano su uno stesso livello, a testimoniare, appunto, la parità.

Il gesto, che viene dal linguaggio italiano dei segni, rappresenta proprio la parità, un valore che deve essere riconosciuto e condiviso da tutti. Come spiega la Uil in un video dedicato, si tratta di “cambiare noi stessi e il modo di vedere il mondo, eliminare le discriminazioni di genere, rifiutare ogni tipo di differenza tra donne e uomini e scegliere la parità”.
La violenza contro le donne non è un fenomeno occasionale né può essere ricondotta a un raptus o a un momento di follia, come ancora viene raccontata. Affonda, invece, le proprie radici nella cultura della nostra società, ancora segnata da ruoli di genere rigidi, stereotipi, discriminazioni e misoginia. E non si manifesta soltanto nella dimensione economica, ma anche in quella sociale, psicologica e culturale.
È proprio a questa cultura che oggi è necessario dire NO, trasformando la forza del NOI in un impegno collettivo per costruire una società più giusta per tutte e tutti.
La campagna si inserisce nel percorso già intrapreso dalla Uila con l’iniziativa social #NoViolenzaControLeDonne, avviata lo scorso 8 marzo, che ha saputo mobilitare partecipazione e attenzione su un tema di grande rilevanza, anche grazie al lavoro portato avanti dal Coordinamento Nazionale Pari Opportunità.
Si tratta di un impegno, come affermano Enrica Mammucari, segretaria generale Uila, e Raffaella Sette, Responsabile Nazionale Pari Opportunità Uila, “sempre più prioritario per l’Organizzazione. Contro ogni stereotipo, discriminazione e diseguaglianza la Uila, a tutti i livelli, si impegna ogni giorno concretamente per costruire una cultura fondata su rispetto, eguaglianza, pari opportunità e contrasto alla violenza di genere”.
A questo impegno la categoria ha dedicato una nuova bandiera, al centro della quale è rappresentato il volto di una donna: un volto che porta con sé diritti, dignità, libertà e futuro.



