ALIMENTARE
Distribuzione, crescono le vendite dei grandi marchi
In 5 mesi sfiorati i 22 miliardi di euro
Si apre con risultati positivi il 2015 per l’industria di marca. Nei primi 5 mesi le vendite nella distribuzione alimentare hanno sfiorato i 22 miliardi di euro, aumentando in volume e valore, e Veronesi, Ferrero, Acqua San Benedetto e Heineken sono tra coloro che hanno registrato le performance migliori sul fronte delle vendite.
Nel periodo Gennaio-Maggio i grandi brand del largo consumo hanno trainato la ripresa e, grazie anche alle promozioni, si sono difese meglio del passato recuperando parte del terreno perduto in questi anni di forte caduta della domanda. In questi primi 5 mesi, secondo le rilevazioni di Iri, leader per dati di mercato e analisi, complessivamente le vendite nella distribuzione moderna sono aumentate del 2,2% a valore e +2,1% a volume raggiungendo circa 22 miliardi. Nella classifica delle aziende top 25 dei beni di largo consumo la maggior parte hanno registrato vendite positive sia a valore che a volume. Le imprese di marca più piccole hanno recuperato addirittura del 4,8% a 10,7 miliardi, mentre con 3,8 miliardi di vendite le private label hanno subito uno stop di circa un punto percentuale a valore e di 0,6% a volume.
Svetta nella classifica dei Top 25 Veronesi che con gli affettati a marchio Aia e Negroni ha aumentato del 13,5% il valore e del 15,6% il volume, seguito da Rana (pasta fresca) con rispettivamente +10,2% e +11,5%. Ottimo il risultato di Ferrero con un +7% a valore e + 8,6% a volume. Molto bene anche San Benedetto, che vede aumentare del 7,9% i volumi e del 6,2% il valore, San Pellegrino con +2,8% a valore e il +4,3% a volume e Heineken che cresce con +2,8 nei volumi e un +3,7 in valore. Per quanto riguarda il risultato economico delle vendite mantiene il primato Barilla che nell’area pasta, sughi e dolciario raggiunge quota 733 milioni, mentre nel solo dolciario Ferrero mette a segno 619 milioni. Segue a stretto giro il Gruppo Nestlé con 618 mln. Vanno bene anche Unilever e Bolton, rispettivamente con 419 e 353 milioni di euro, Veronesi arriva a 194 mentre il Gruppo Heineken a 140. Crescono ancora San benedetto con vendite per 122 milioni e Pastificio Rana con 112. Secondo Iri, la fase positiva del largo consumo confezionato, già emersa nei primi mesi del 2015, è ancor più significativa se si considera che è stata ottenuta senza ricorrere in misura crescente alle promozioni di prezzo. A maggio, infatti, la pressione promozionale (al 28,5%) è calata di un punto rispetto all’anno precedente e il comparto ha registrato prezzi in crescita dopo quasi un anno di deflazione. Infine va segnalata una ripresa della qualità media del carrello della spesa, sensibilmente più “ricco” rispetto a un anno fa.


