SICILIA
Piattaforma Fai-Flai-Uila per rilanciare il sistema agro-forestale
Si è svolta a Palermo la manifestazione organizzata dalle segreterie regionali di Fai, Flai e Uila a cui hanno partecipato oltre 1000 delegati per la presentazione delle proposte del sindacato per la riforme della forestazione e degli enti agricoli in Sicilia.
All’iniziativa, durante la quale le tre sigle hanno presentato la piattaforma per il rilancio della forestazione e dell’Esa, il servizio di meccanizzazione, dei consorzi di Bonifica e dell’Aras, associazione degli allevatori, sono intervenuti, tra gli altri, l’assessore regionale all’agricoltura Antonino Caleca e il vice presidente della regione Sicilia Mariella Lo Bello.
Nel documento (vedi allegato) i sindacati sostengono la necessità di voltare pagina in Sicilia e per quanto riguarda l’operatività del sistema forestale passare da un sistema fortemente assistito a uno più produttivo. In particolare viene sottolineata l’importanza di affiancare a una forestale impegnata nella tutela del territorio anche una forestale produttiva.
“Esiste un futuro per la forestazione, i consorzi di bonifica e le associazioni allevatori in questa regione se la politica e il governo regionale ascolteranno le richieste del sindacato di trasformare il settore da assistito a elemento produttivo” ha dichiarato Stefano Mantegazza, segretario generale Uila-Uil concludendo la manifestazione.
In particolare Mantegazza ha sottolineato la necessità che le attività della forestale vengano diversificate e indirizzandole anche verso attività vivaistiche, paesaggistiche, ricreative, di sviluppo di impianti per la produzione energetica da fonti rinnovabili che utilizzano le biomasse e la produzione di essenze pregiate utili per la filiera del legno e dell’edilizia nel nostro paese.
“Siamo arrivati all’assurdo” ha proseguito Mantegazza “che società di paesi limitrofi all’Italia affittano terreni, vi piantano sopra legname per poi tagliarlo e rivenderlo in Italia. È impossibile non riuscire a costruire una filiera del legno che parli completamente italiano.”
La manifestazione è stato il primo atto di una strategia più complessiva che Fai, Flai e Uila metteranno in piedi, nei prossimi giorni, per ottenere che nella finanziaria della regione Sicilia vengano inserite le risorse per attuare le politiche di cambiamento del settore.

