di Antonio Mattei, segretario nazionale Uila
Al termine di un negoziato particolarmente complesso, viste anche le molteplici criticità che caratterizzano, ormai da tempo, il comparto lattiero caseario italiano, venerdì 2 ottobre abbiamo sottoscritto presso l’Unione Parmense degli Industriali, insieme a Fai e Flai, il rinnovo dell’accordo integrativo del gruppo Parmalat, che avrà decorrenza dal 1° gennaio 2026 e validità fino al 31 dicembre 2029.
Con questo accordo siamo pienamente riusciti a cogliere gli obbiettivi che ci eravamo posti nella piattaforma presentata all’azienda, volta ad adeguare la precedente contrattazione aziendale alle mutate esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori del gruppo, recependo così anche le numerose proposte emerse nel corso delle partecipate assemblee che avevano preceduto l’avvio della trattativa.
Nel testo è stato rafforzato il ruolo consultivo e negoziale del sindacato a ogni livello, dalle RSU fino al comitato ristretto, e si sono ampliate, o ulteriormente definite, le materie oggetto di confronto come la salute e sicurezza, l’innovazione tecnologica e l’Intelligenza Artificiale, il welfare e il miglioramento del benessere organizzativo, con il fine di ricercare, in maniera congiunta e condivisa, strumenti volti a soddisfare bisogni e necessità delle lavoratrici e dei lavoratori.
È stato ulteriormente migliorato il capitolo sugli appalti, impegnando l’azienda a verificare costantemente il pieno rispetto delle clausole sociali previste dai contratti collettivi applicati dalle ditte esterne, cercando al contempo di limitarne l’uso, e siamo inoltre riusciti a stabilire l’apertura di un confronto specifico volto a creare un sistema condiviso di sviluppo professionale anche per il personale impiegatizio e della rete vendita in modo da estendere, in maniera capillare, il modello già definito per gli operai.
Abbiamo infine concordato un incremento complessivo di 290 euro del Premio Variabile di Produzione, e un innalzamento del valore economico dei ticket restaurant, che passano da 5,29 a 7,00 euro.
L’intesa raggiunta permette di fornire risposte concrete e immediate a circa 1.600 lavoratrici e lavoratori che ogni giorno, con professionalità e dedizione, contribuiscono a rendere la Parmalat una azienda leader nel mercato italiano, nella piena convinzione che il benessere lavorativo e gli adeguati riconoscimenti economici, siano anch’essi determinanti nel garantire una sempre maggiore competitività sui mercati. Una competitività che sappia sempre coniugarsi, attraverso la contrattazione, al costante miglioramento delle condizioni lavorative dei dipendenti.
Nei prossimi giorni Fai, Flai e Uila organizzeranno assemblee in tutti i siti del gruppo per illustrare l’accordo e sottoporlo al giudizio delle lavoratrici e dei lavoratori, in modo da rendere operative le tante conquiste ottenute.


