Promuovere la legalità in agricoltura, contrastare il lavoro sommerso e il caporalato, valorizzare le imprese che rispettano i contratti e i diritti dei lavoratori: sono questi gli obiettivi della sezione territoriale della Rete del lavoro agricolo di qualità (RLAQ), istituita a Verona il 23 luglio, che riunisce istituzioni, organizzazioni sindacali e associazioni datoriali locali.
All’incontro, presieduto dal prefetto Demetrio Martino e dal direttore provinciale dell’INPS Vincenzo Petrosino, hanno preso parte i vertici provinciali di Inail, Ispettorato del Lavoro, Agenzia delle Entrate, insieme ai rappresentanti di Veneto Lavoro, Ordine dei Consulenti del Lavoro, Ente Bilaterale Agricoltura (Agribi), delle associazioni datoriali (Cia, Coldiretti, Confagricoltura, Confcooperative) e delle organizzazioni sindacali (Flai Cgil, Fai Cisl, Uila Uil).
Istituita dal decreto-legge 91/2014, la Rete del lavoro agricolo di qualità seleziona le imprese agricole che si distinguono per il rispetto delle norme in materia di lavoro, di legislazione sociale, previdenziale e fiscale. L’adesione avviene attraverso il portale dell’INPS ed è valutata dalla Cabina di regia nazionale.
Per rispondere alle esigenze dei contesti locali, la Rete si articola in sezioni territoriali, che promuovono iniziative in materia di politiche attive del lavoro, contrasto al lavoro sommerso e all’evasione contributiva, favorendo una gestione più efficace dei flussi di manodopera stagionale, fornendo assistenza ai lavoratori stranieri immigrati e sperimentando nuovi strumenti di incontro tra domanda e offerta di lavoro nel settore.
Daniele Mirandola, segretario regionale della Uila Veneto, nel ringraziare il prefetto e il direttore provinciale dell’INPS per aver promosso il tavolo, ha affermato: “Ora sarà necessario un lavoro di sistema per proporre iniziative concrete e in linea con gli obiettivi della Rete del lavoro agricolo di qualità, come il contrasto allo sfruttamento lavorativo.
Tra le priorità indicate dalla Uila anche il rafforzamento delle adesioni attraverso strumenti premiali. “Sarà importante, inoltre, promuovere l’adesione delle aziende anche attraverso incentivi e tramite i bandi PSR, prevedendo punteggi aggiuntivi per le aziende aderenti e in regola con la contribuzione alla bilateralità del settore” ha concluso Mirandola.


