PUGLIA
Contro il caporalato, accanto alle aziende sane
di Antonio Trenta
Politica e sindacato sono tornati a confrontarsi sul tema del caporalato, guardando dritto alla meta comune del raggiungimento dei diritti e della dignità del lavoro nei campi, sostenendo le aziende sane.
L’occasione è stata un’iniziativa, organizzata il 16 gennaio scorso, al circolo Peppino Maddalena del Partito democratico di Laterza, dal Pd di Taranto che coinvolto la Uila Uil ionica, la cui mission principale è da sempre la tutela dei lavoratori agricoli e a cui ha partecipato anche il sottosegretario al Lavoro Teresa Bellanova.
Per quanto ci riguarda, non potevamo non essere presenti ad un confronto pubblico sui diritti e sulla dignità del lavoro nelle campagne per ribadire il nostro no al caporalato, la nostra vicinanza ed il sostegno alle aziende sane.
Riteniamo che sia molto importante sensibilizzare sempre più le aziende agricole alla tutela dei lavoratori, sollecitandole a rispettare con maggiore attenzione le leggi sulla sicurezza e a fare massima prevenzione: vi sono realtà dove le visite mediche di base sono addirittura ancora un miraggio. Questi controlli, invece, dovrebbero essere fatti almeno una volta l’anno ed in modo accurato con eventuali esami specifici, tenuto conto delle potenziali malattie che si possono generare svolgendo determinate mansioni. Non a caso, più volte abbiamo sostenuto la necessità di garantire la premialità delle aziende virtuose, prevedendo un sostegno economico per ogni visita medica effettuata.
La proposta è già al vaglio dell’ente bilaterale Faila Ebat.
Contro il caporalato, invece, è in piedi il progetto per l’attivazione del servizio di trasporto riservato ai lavoratori agricoli: è proprio chi non ha la possibilità di raggiungere con un mezzo privato il proprio posto di lavoro che finisce più facilmente nella rete dei caporali, i quali si propongono, in modo subdolo ed illegale, come intermediari tra il bracciante agricolo ed il datore di lavoro. La proposta, che dovrà essere vagliata ora insieme ai rappresentanti delle aziende, è già stata valutata al tavolo della Provincia con il Ctp, il consorzio per il trasporto pubblico locale.

