CONTOTERZISMO
Rinnovato il contratto di 20.000 lavoratori
Incremento salariale +6% e tante misure di welfare
di Enrico Tonghini
Aumento delle retribuzioni, più permessi per i genitori, ampliamento dei casi in cui è possibile richiedere l’anticipazione del tfr e aumento dei giorni (da 180 a 300) in cui si conserverà il posto di lavoro in caso di malattie gravi. E, non ultimo, il diritto per i lavoratori di trasformare il rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale per consentire la cura dei figli fino al terzo anno di età, salvo il diritto al ripristino del tempo pieno a conclusione del periodo. Sono questi i punti salienti dell’accordo per il rinnovo del CCNL per i lavoratori dipendenti delle imprese che esercitano attività di contoterzismo in agricoltura, siglato il 10 aprile da Fai-Flai-Uila, Unima e Confai.
Un accordo molto positivo che, oltre a conseguire un aumento salariale in linea con gli altri rinnovi e importanti misure in materia di welfare, conferma la bontà del sistema di relazioni sindacali in un comparto di fondamentale importanza per l’agricoltura del paese.
L’accordo, che avrà durata triennale e sarà valido fino al 31 Dicembre 2017, interessa oltre 20mila addetti che, grazie al rinnovo, ottengono un aumento salariale a regime di 93 euro (pari a circa il 6% della retribuzione base) che saranno corrisposti in tre tranche (23 euro dal 1° aprile 2015; 30 euro dal 1° aprile 2016; 40 euro dal 1° aprile 2017). Molto importante è anche l’impegno a incentivare i contratti territoriali di 2° livello e ad avviare campagne divulgative sulla previdenza complementare tra i lavoratori da tenersi anche durante l’orario di lavoro.
Sarà inoltre possibile richiedere l’anticipazione del trattamento di fine rapporto anche nei casi di spese matrimoniali, debitamente documentate; adozione o affidamento estero; lutto di parenti entro il 1 grado nonché per i periodi di aspettativa atti a garantire la conservazione del posto di lavoro a seguito di una lunga malattia.
Per quanto riguarda i permessi, per i genitori al lavoratore padre saranno riconosciuti 2 giorni retribuiti in occasione della nascita, adozione o affidamento di un figlio. Per i lavoratori a tempo determinato è stato, invece, inserito un aumento del permesso retribuito in caso di matrimonio da 7 a 10 giorni. Per quanto riguarda la possibilità di trasformare il rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale per consentire la cura del figlio, queste richieste verranno accolte nel limite di: 1 lavoratore per le aziende da 3 a 15 dipendenti; 3 lavoratori per le aziende da 16 a 30 dipendenti; del 2% della forza occupata nell’unità produttiva nelle aziende con oltre 30 dipendenti. Per quanto riguarda lo straordinario è stato aumentato il limite massimo delle ore annuali, che passano da 200 a 280, e la percentuale di maggiorazione degli elementi della retribuzione che passa dal 27 al 29%.
Infine, è stato inserito un nuovo articolo che evita il dumping sociale per la salvaguardia dei diritti di tutti i lavoratori provenienti dai Paesi comunitari e non. In particolare, si prevede l’applicazione del CCNL e delle leggi italiane ai lavoratori stranieri (Ue ed extra Ue) assunti a qualsiasi titolo in Italia.


