NESTLE’
Perugina, rispettare accordo 2016. Nuovo incontro al Mise il 27/09
di Raffaella Sette
Si è insediato lo scorso giovedì 27 luglio, presso il presso il Mise, alla presenza del Viceministro Bellanova, il tavolo di confronto tra Fai, Flai e Uila e la Nestlè rispetto alla vertenza Perugina.
Nell’aprile del 2016 le parti avevano siglato un importante accordo che rilanciava il sito di San Sisto (Pg) con investimenti pari a 60mln€ che, tra altri obiettivi importanti, si prefiggeva di fare del Bacio Perugina un brand italiano nel mondo.
Dopo aver lodato il cambio di rotta, perché finalmente a fatica dopo anni si era disegnata una strategia che si realizzava, il 9 maggio scorso, Nestlé presentava alle organizzazioni sindacali a un piano industriale che di fatto ridisegnava uno stabilimento dal volto totalmente nuovo e che metteva sul tavolo ben 339 esuberi. Dichiarazione che l’azienda, neppure all’incontro al Mise, ha mai ritirato.
Al Mise, la Uila con Fai e Flai hanno rivendicato e difeso l’accordo del 2016 in tutti i suoi punti, richiamando l’azienda a rispettare l’impegno nel portare avanti gli investimenti previsti, e prevedendo, se necessario, un investimento adeguato alle dimensioni di questo importante stabilimento e quindi in grado di azzerare gli esuberi di manodopera.
Un investimento, in particolare del valore di 60 mln di euro, non può generare esuberi.
Riteniamo che ad oggi non ci siano gli investimenti sufficienti per mantenere livelli occupazionali adeguati a fare di Perugia uno stabilimento in grado di competere sui mercati internazionali, non solo con il Bacio Perugina ma anche con ulteriori produzioni. Siamo preoccupati perché, Nestlé anziché incentivare le produzioni nel nostro paese, sembra volersi disimpegnare dall’Italia.
Nel rendersi disponibile a mettere a disposizione eventuali strumenti ed interventi pubblici per rafforzare la tenuta industriale del Piano dell’Azienda, il ministero ha altresì richiamato la Nestlè a un senso di responsabilità sociale verso un territorio che sta vivendo un momento difficile riguardo l’occupazione.
Il tavolo presso il Ministero dello Sviluppo Economico è stato riconvocato nuovamente per il 27 settembre.
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