Lavoro Italiano Agroalimentare
  • Economia
  • Lavoro
  • Agricoltura e Pesca
  • Alimentare
  • Internazionale
No Result
Tutti i risultati
Lavoro Italiano Agroalimentare
  • Economia
  • Lavoro
  • Agricoltura e Pesca
  • Alimentare
  • Internazionale
No Result
Tutti i risultati
Lavoro Italiano Agroalimentare
No Result
Tutti i risultati

La vera “rivoluzione copernicana”: ridurre tasse, spesa pubblica e perimetro dello stato

3 Agosto 2015
in GIORNO PER GIORNO
0
Share on FacebookShare on Twitter

GIORNO PER GIORNO
La vera “rivoluzione copernicana”: ridurre tasse, spesa pubblica e perimetro dello stato

È dubbio che, in tempi di globalizzazione, il “tassa e spendi” sia davvero il modo migliore per rianimare la crescita, ma è certo che lo “spendi e tassa” la deprime. Non a caso arrivano cattive notizie all’Italia che, inutilmente, rincorre con continui aumenti della pressione fiscale, già ai massimi di sempre, un debito quasi raddoppiato negli ultimi 15 anni, da 1.300 a 2.200 miliardi di euro.

Innanzitutto dall’OCSE, secondo cui il PIL italiano continuerà, ancora per anni, a ristagnare attorno alla metà della media europea; e poi dalla SVIMEZ, dalle cui analisi emerge un Mezzogiorno italiano che, al settimo anno consecutivo di recessione, è in condizioni economiche e sociali due volte peggiori di quelle della Grecia sull’orlo del default. Ancora, dal FMI che stima in 20 anni il tempo necessario all’Italia per recuperare i posti di lavoro persi dall’inizio della crisi e dall’ISTAT che, tra maggio e giugno, ha contato  55.000 disoccupati in più e 22.000 occupati in meno, tanto da spingere  il tasso di disoccupazione a nuovi record (12,7% in generale, 44,2% tra i giovani). Infine, almeno sin qui, dalla Corte dei Conti, le cui carte dimostrano che dal 2011 al 2014 i trasferimenti agli Enti Locali si sono ridotti di circa 13 miliardi di euro e che, nello stesso tempo, il prelievo locale (tra ICI/IMU/TASI, addizionali IRPEF e tassa sui rifiuti) è cresciuto di altrettanto, passando da 12,7 a 25,6 miliardi.

Ciò vuol dire che, mentre gli italiani tiravano la cinghia della recessione, Sindaci e Presidenti di Regione hanno recuperato dalle tasche dei cittadini esattamente quanto la “spending review” di turno ha finto di toglier loro. Senza migliorare, anzi spesso peggiorando, i servizi resi, dalla sanità al trasporto pubblico a tutto il resto o quasi, mentre le cronache raccontano come e quanto malcostume e corruzione siano un “pezzo” non irrilevante dei costi della politica locale.

A scanso di altre cattive notizie e per dare senso concreto al turbinio delle Riforme annunciate, forse è arrivato il momento di chiederci se l’Italia abbia davvero bisogno di 20 Regioni, 5 delle quali a Statuto Speciale, quando alla Repubblica Federale Tedesca bastano 16 “lander”  e se il nostro paese possa veramente permettersi di avere più province (110 contro 95 dipartimenti) della Francia (grande il doppio dell’Italia ma con uguale numero di abitanti) e oltre 8.000 comuni.

Articolo precedente

Puglia, la nuova giunta regionale valorizzi l’agroalimentare – PP

Prossimo Articolo

La vera “rivoluzione copernicana”: ridurre tasse, spesa pubblica e perimetro dello stato – PP

Prossimo Articolo

Ccnl impiegati agricoli, inviata alle controparti la piattaforma di rinnovo

Contenuti più visti

altobelli palermo

“Strage ignorata”, un “tour” emozionante in Sicilia – PP

5 Febbraio 2018

No al ritorno dei voucher. I sindacati si mobilitano

13 Luglio 2018
mobbing0

Mobbing, punita anche la forma più lieve: lo “Straining” – PP

15 Maggio 2017

Categorie

Il Lavoro Italiano Agroalimentare, Direttore Responsabile: FABRIZIO DE PASCALE
Redazione: GIUSY PASCUCCI
Redazione: Via Savoia 80, 00198 Roma - Telefono: +390685301610 - @mail: redazione@lavoroitalianoagroalimentare.eu
Autorizzazione tribunale della stampa n. 101/2012 del 16 aprile 2012, diffusione online
© 2021 Realizzazione a cura di UILA, Via Savoia 80, 00198 Roma. Tutti i diritti sono riservati - Credits: ap idee.

Le immagini e le foto presenti sul nostro giornale online sono prese da Internet, quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti, gli autori o i proprietari delle stesse fossero comunque contrari alla loro pubblicazione, Vi preghiamo di segnalarlo alla mail redazione@lavoroitalianoagroalimentare.eu e provvederemo alla rimozione immediata delle medesime.

No Result
Tutti i risultati
  • Economia
  • Lavoro
  • Agricoltura e Pesca
  • Alimentare
  • Internazionale

Il Lavoro Italiano Agroalimentare, Direttore Responsabile: FABRIZIO DE PASCALE
Redazione: GIUSY PASCUCCI
Redazione: Via Savoia 80, 00198 Roma - Telefono: +390685301610 - @mail: redazione@lavoroitalianoagroalimentare.eu
Autorizzazione tribunale della stampa n. 101/2012 del 16 aprile 2012, diffusione online
© 2021 Realizzazione a cura di UILA, Via Savoia 80, 00198 Roma. Tutti i diritti sono riservati - Credits: ap idee.

Le immagini e le foto presenti sul nostro giornale online sono prese da Internet, quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti, gli autori o i proprietari delle stesse fossero comunque contrari alla loro pubblicazione, Vi preghiamo di segnalarlo alla mail redazione@lavoroitalianoagroalimentare.eu e provvederemo alla rimozione immediata delle medesime.