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Carne Bovina, per l’Effat accordo Ue-Mercosur dannoso per il settore

Scarponi (Uila) interviene a Bruxelles

2 Ottobre 2019
in AGRICOLTURA E PESCA, INTERNAZIONALE
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effat_accordo_carne_bovina 02-10-19
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Si è riunito il 1° ottobre a Bruxelles il gruppo consultivo Carni bovine, del quale fanno parte diverse associazioni e organizzazioni del settore carne bovina. A rappresentare i 300.000 lavoratori salariati occupati nella filiera carni bovine europea c’era per l’Effat Alessandro Scarponi.

Tra i punti all’ordine del giorno c’era l’analisi di mercato del settore carne bovina. Le relazioni degli esperti hanno messo in evidenza la tendenza in Europa di una sensibile diminuzione delle produzioni dovute in parte alla riduzione dei consumi e dall’altra a una riduzione della redditività del settore.

Cali significativi della produzione (circa -1,6%) si sono registrati in Francia, Polonia e Italia. Un altro punto all’ordine del giorno prevedeva l’analisi sull’accordo raggiunto a fine giugno 2019 tra la Commissione Ue e i rappresentanti dei Paesi che aderiscono all’area Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay).

L’attenzione si è concentrata sul previsto aumento delle importazioni di carni bovine sul mercato dell’Unione, per quasi 100 mila tonnellate nell’arco di cinque anni, a partire dalla data di entrata in vigore dell’accordo. In ambito europeo, lo schema di intesa dovrà ottenere il formale via libera da parte del Parlamento e del Consiglio.

L’Unione europea già importa un quantitativo di carni bovine dai Paesi Mercosur di circa 200 mila tonnellate l’anno, di cui 120 mila in arrivo dal Brasile. È anche prevista l’apertura di un contingente, pari a 180 mila tonnellate, di importazioni a dazio zero di carni di pollo che andranno ad aggiungersi alle 400 mila che già arrivano ogni anno dal Mercosur sul mercato Ue. I produttori europei saranno sottoposti a una pesante pressione competitiva, con possibili effetti in termini di riduzione dei prezzi.

Nel suo intervento, il rappresentante Effat, Alessandro Scarponi, ha evidenziato che le conseguenze per le imprese agricole e per i livelli occupazionali dei salariati saranno devastanti.

Tra le prime iniziative che l’Effat chiederà alla nuova Commissione, c’è il varo di un piano per la tutela del settore. Scarponi ha chiesto agli esperti quali difese siano state previste per il settore e quali clausole di salvaguardia saranno adottate. Ridurre la dipendenza dalle importazioni è una questione di valenza strategica per l’agricoltura e la zootecnia dell’Unione, tanto più nell’attuale fase di crisi del sistema multilaterale di regolazione degli scambi commerciali.

“Non applaudiamo questo accordo anzi lo contestiamo con forza” ha detto Scarponi “perché la Commissione non si è preoccupata di garantire la tutela dei consumatori, attraverso la sicurezza alimentare. Ci sono 300.000 addetti professionalizzati che vogliono certezze per il loro futuro. Quale tutela al mondo rurale viene assicurata? In Europa da tempo sono vietati gli antibiotici mentre in Brasile si continua a produrre senza regole di tutela sanitaria. Quali tutele sociali e sindacali sono assicurate ai lavoratori salariati dei paesi del Mercosur? Il sindacato europeo Effat continuerà la sua lotta per tutelare i lavoratori agricoli che sono anche i primi consumatori “.

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