FORESTALI
A Caserta attivo per sollecitare revisione Legge 11
di Ciccio Duraccio
Riscrivere la Legge 11 sulla Forestazione per equiparare finalmente gli idraulici forestali ad ogni altro lavoratore che svolge una funzione sociale. E’ questa la proposta avanzata ancora una volta da Uila Campania e Napoli all’ attivo dei lavoratori idraulici forestali, che si è svolto a Caserta, e al quale hanno partecipato i forestali di tutte le comunità montane della Campania e provenienti dalla provincia di Salerno al parco del Vesuvio. All’incontro sono state coinvolte le istituzioni regionali dal Capogruppo del Pd On. Mario Casillo all’Assessore al Lavoro Sonia Palmeri ed erano presenti al tavolo oltre ai segretari territoriali della Uila anche il Consigliere Giovanni Zannini e il Consigliere Delegato all’Agricoltura Franco Alfieri.
“Sicuramente rispetto al recente passato questa consiliatura, sotto l’attenta regia del Governatore De Luca, ha mosso qualcosa nella giusta direzione e il lavoro che il Consigliere Delegato Franco Alfieri sta facendo, rispecchia finalmente in modo pratico e realizzabile alcune delle proposte e richieste che da lungo tempo il sindacato che rappresento sta chiedendo” ha detto il segretario regionale Emilio Saggese “ma i lavoratori non possono più aspettare e non è possibile credere di poter arrivare alla fine di un altro anno senza aver risolto l’incresciosa e incivile questione economica degli stipendi arretrati oltre alla mancata delineatura di concrete e efficaci soluzioni che non consentano più che si verifichino tali situazioni. In questa sede le Istituzioni hanno garantito un impegno in questa direzione, impegno del quale dovranno dar conto soprattutto a chi oggi li ha ascoltati con rispetto e considerazione nonostante per un lungo periodo non ci sia stato nemmeno il più semplice ed elementare riguardo della dignità umana”
La proposta della UILA mira soprattutto ad una semplificazione dei meccanismi gestionali e alla richiesta esplicita di abolire inutili carrozzoni. “Chi non è in grado di pianificare, progettare e assumersi responsabilità” ha chiosato Saggese “non può e non deve continuare a ricoprire ruoli e funzioni pubbliche che gestiscono processi tanto importanti e significativi”.



