CASSAZIONE
Valido il licenziamento se si va a caccia durante la malattia
Il lavoratore che va a caccia durante il periodo di malattia può legittimamente essere licenziato. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 6054/2016, relativamente al caso di un dipendente che si era ripetutamente assentato dal lavoro per brevi periodi giustificati da certificati malattia o da congedi parentali; l’azienda, una volta scoperto che in realtà partecipava a delle battute di caccia all’estero, aveva provveduto alla contestazione disciplinare e poi al licenziamento.
I giudici di merito prima, e la Cassazione dopo, hanno ritenuto giusta la decisione del datore di lavoro, in quanto il dipendente ha, da una parte, violato l’obbligo di astenersi da condotte che possano ritardare la guarigione (ammesso che la malattia fosse reale), e dall’altra, utilizzato impropriamente i congedi parentali.

